💻💡 Oggi non possiamo più parlare di contrasto alla criminalità organizzata senza confrontarci con il ruolo decisivo della tecnologia. È proprio nel digitale, infatti, che le mafie sperimentano nuove forme di potere, infiltrazione e controllo.
È questo il tema che ho affrontato con i giovani cadetti della Fondazione Olitec – Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca –, una realtà presente in sette città italiane.
L’incontro si è svolto nella sede principale di Collalto Sabino, in provincia di Rieti, dove ragazzi provenienti da diversi paesi del mondo seguono percorsi di alta formazione tecnologica.
➡️ Ho voluto ribadire soprattutto un principio: nessun algoritmo può decidere per noi. È sempre l’essere umano a orientare la tecnologia e a stabilire per quale fine utilizzarla. Etica, responsabilità e legalità devono guidarne lo sviluppo verso il bene comune.
Questi giovani, grazie alle competenze che stanno acquisendo e, soprattutto, alla guida della Fondazione OLITEC, che li educa a un uso etico e consapevole degli strumenti tecnologici, possono contribuire a orientare l’innovazione al servizio della sicurezza, della legalità e della prevenzione dei fenomeni criminali.
Ringrazio il Presidente Massimiliano Nicolini per l’invito e per la calorosa accoglienza, e tutti i ragazzi per l’attenzione, la partecipazione e il significativo momento di confronto.
