Convegno “Innovazione ed Aerospazio”- Roma, Camera dei Deputati

Lo scorso  3 ottobre a Roma, all’interno della Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, ha avuto luogo il Convegno “Innovazione e Aerospazio per la competitività di Italia ed Europa”.
Una importante occasione di confronto per mettere in sinergia network, contenuti e visioni sulla Space Economy e sul Mondo che si evolve.

L’evento è stato organizzato da Antonio Pagnotto CEO di Italia Tech Telecommunication e da Lorenzo Ferraro della Fondazione Olitec.

I relatori del Convegno sono stati selezionati tutti tra personaggi esperti e di grande rilievo e tra questi Paola La Salvia, Ufficiale Superiore della Guardia di Finanza e Docente di Diritto Penale, che durante il suo intervento  ha ribadito quanto l’Innovazione e l’ Aerospazio siano due motori strategici per la competitività dell’Italia all’interno del globo, la dott.ssa La Salvia  ha sottolineato come lo sviluppo tecnologico e la sicurezza economica e finanziaria nazionale, siano da considerarsi come due aspetti interconnessi in modo profondo, entrambi costituiscono al tempo stesso sia un’opportunità, sia una sfida per la sicurezza nazionale. Infatti la capacità di uno Stato di mantenere e proteggere il proprio sviluppo tecnologico è diventata oggi essenziale per garantirne la sicurezza nazionale. Un attacco informatico ben pianificato, ha ribadito La Salvia, potrebbe compromettere i servizi vitali, danneggiare l’economia e minare la fiducia del pubblico nelle Istituzioni, ed è quindi cruciale per i Governi adottare una strategia di sicurezza olistica per affrontare le sfide del mondo digitale. In tale ottica bisogna rafforzare la cyber‑resilienza dello Stato. Le infrastrutture critiche — energia, trasporti, telecomunicazioni e servizi finanziari — devono essere protette con sistemi di difesa, strumenti di monitoraggio continuo e piani di ripristino efficaci. Perché uno Stato è resiliente se ha le capacità di resistere, reagire e ripartire.

Il compito delle istituzioni, ha concluso l’Ufficiale, è quindi duplice: favorire l’innovazione che crea valore per la collettività e, al tempo stesso, costruire un quadro di regole, tecnologie e competenze che riduca i rischi e indirizzi l’innovazione verso ciò che rafforza la sicurezza e il bene comune.

Ricordiamoci sempre che la sicurezza non è un prodotto ma un processo e proteggere la sovranità digitale significa proteggere la nostra sovranità nazionale.