“In Italia, la piena valorizzazione del potenziale femminile non è più rimandabile: è una condizione necessaria per la crescita economica, l’innovazione sociale e la coesione culturale. L’emergere di una leadership femminile diffusa, capace di incidere nei luoghi decisionali e nei linguaggi della vita pubblica, rappresenta oggi una delle leve più potenti per scardinare un sistema ancora segnato da disuguaglianze strutturali”. A sostenerlo è Paola La Salvia, autrice del saggio “Più potente è la donna, più vacilla il patriarcato”, che con lucidità analitica evidenzia come l’aumento del potere femminile in ambito economico, sociale e culturale generi un effetto moltiplicatore, capace di indebolire progressivamente le fondamenta del patriarcato……Non è un caso, secondo l’autrice, che i paesi con maggiore equilibrio tra i generi siano anche quelli con tassi di crescita più sostenuti, migliori indici di benessere e una maggiore resilienza sociale. Al contrario, un’Italia che continua a frenare il potenziale femminile si condanna a restare indietro, anche sul piano demografico e produttivo, come dimostra il continuo calo delle nascite e l’aumento dell’emigrazione giovanile.
“Aumentare il potere femminile – in economia, nelle istituzioni, nel linguaggio – significa attivare un processo virtuoso in grado di ridurre le disuguaglianze, liberare energia sociale e ridefinire il concetto stesso di leadership. È una sfida culturale prima ancora che politica, una trasformazione che parte dalle parole, si alimenta attraverso l’istruzione e si consolida nei fatti. Ogni donna che conquista spazio, ogni termine che ne riconosce il ruolo, ogni legge che tutela la parità – conclude La Salvia – è un passo concreto verso una società più equa, dinamica e capace di futuro”.
