✴️ A volte un premio non è soltanto un riconoscimento: è un’emozione che resta, si imprime nella memoria e diventa parte del proprio percorso.
Ieri sera, al Teatro di Cassano allo Ionio (Cosenza), in occasione della 40ª edizione del “Premio Letterario Nazionale Troccoli Magna Graecia”, mi è stato conferito un premio per il mio libro “I Malacarni” (Gambini Editore).
Riceverlo nella terra in cui sono cresciuta ha avuto per me un valore profondo, umano e simbolico: è la conferma che un messaggio può arrivare lontano, soprattutto quando sceglie di affrontare un tema tanto complesso quanto necessario.
Perché raccontare le mafie oggi non significa parlare soltanto di criminalità. Vuol dire parlare di economia, democrazia, libertà e futuro. Significa interrogarsi sulle fragilità delle istituzioni e sulla responsabilità collettiva di contribuire a costruire una società più giusta e consapevole.
Per questo considero particolarmente significativo che un premio letterario abbia scelto di valorizzare un libro che affronta questi temi: una scelta culturale, ma anche civile.
Ho ringraziato con sincera emozione il Presidente del Comitato Scientifico, Pierfranco Bruni, la giuria, il giornalista pino nano, e tutte le istituzioni presenti, per aver riconosciuto non soltanto il mio lavoro, ma soprattutto il valore del messaggio che porta con sé.
La Calabria non è solo la terra che troppo spesso viene raccontata attraverso le sue ferite. È soprattutto terra di cultura, pensiero, dignità e legalità. E serate come questa lo ricordano con forza.
🌟 Porterò con me questo riconoscimento come un abbraccio autentico della mia terra e come una responsabilità ancora più grande: continuare a raccontare ciò che troppo spesso resta invisibile.
Perché la cultura, quando è libera e coraggiosa, può ancora accendere le coscienze e generare un autentico cambiamento.
hashtagIMalacarni hashtagPremioTroccoliMagnaGraecia hashtagCalabria hashtagCultura hashtagLegalità hashtagMafiaGlobale
